Cos'è l' ADSL?

ADSL, Asymmetric Digital Subscriber Line, è una tecnologia evoluta che utilizza il tradizionale doppino di rame già installato nelle abitazioni e negli uffici per il collegamento di normali apparati telefonici.

L’utilizzo del medesimo cavo di rame installato, consente di continuare ad avvalersi del precedente servizio (normale linea telefonica) e di avere accesso alla parte digitale di trasferimento dei dati ad alta velocità. Presso la sede dell’utilizzatore finale viene installato uno splitter (apparato passivo di filtro) che separa il segnale di fonia (telefono) dalla parte digitale (modem). Lo splitter ha un ingresso (cavo di rame proveniente dalla centrale telefonica) e due uscite, rispettivamente una telefonica (per ricollegare il tradizionale apparato telefonico) ed una digitale (per collegare il nuovo modem ADSL).

Il modem ADSL viene collegato al Personal Computer dell’ utente finale attraverso un’interfaccia di tipo Ethernet RJ 45. Alla scheda di rete collegata al modem ADSL viene assegnato un indirizzo IP statico per consentire l’accesso alla rete Internet al Personal Computer.

Caratteristiche del servizio

La tecnologia ADSL in Italia segue un filone “anomalo” rispetto a tutti gli altri Paesi. Telecom Italia è l’unica azienda sul territorio nazionale in grado al momento di fornire cavi per la connettività nell’ultimo miglio (dalla sede dell’utente finale sino alla centrale telefonica più vicina). Per questo motivo la tecnologia ADSL viene distribuita da Telecom Italia agli ISP (Internet Service Provider), agli OLO (Operatori Telefonici con licenza) e agli utilizzatori finali che comunque devono acquistare il servizio da una delle due precedenti categorie. Di conseguenza Telecom Italia è titolare della parte di infrastruttura di accesso e rivende il servizio a terze parti. Esistono alcuni punti fontamentali da tenere in considerazione quando si analizza un’offerta ADSL di un qualsiasi fornitore di accesso. Tutti sono costretti ad acquistare la connessione iniziale da Telecom Italia, ma ognuno può gestire la parte di servizio di sua competenza.

Il primo accesso da parte dell’utente finale alla coda remota in ADSL:

Il primo accesso da parte dell’utente finale alla coda remota in ADSL Questa parte della connessione è uguale in tutte le offerte ADSL fatte dagli ISP e ed OLO, in quanto Telecom Italia configura tutti gli apparati DSLAM (concentratori di raccolta traffico ADSL) alla medesima velocità. I modem installati presso gli utenti sono quindi tutti configurati a 640 Kbps dalla centrale verso l’utente (Download) e a 128 Kbps dall’utente verso la centrale (Upload). Da questa configurazione si nota immediatamente che la connessione ADSL non è fatta per chi deve pubblicare informazioni su Internet, in quanto il maggior traffico è possibile da Internet verso l’ utente e non dall’ utente verso Internet. E’ quindi sconsigliabile installare un server web, un server di posta elettronica o altro server per distribuire informazioni sulla rete ad una connessione di tipo ADSL. Il secondo transito nel tragitto dell’utente verso la rete Internet Questo “tubo di transito” è all’interno delle centrali Telecom Italia ed è lo stesso utilizzato da tutti gli ISP e gli OLO. Anche questa parte del tragitto è sotto il diretto controllo del gestore nazionale ed è configurata nello stesso modo per tutti gli operatori che accedono al servizio. La parte della connessione in esame serve al concentratore di accessi ADSL (DSLAM) per immettere i pacchetti da e per gli utenti finali nella rete ATM (Asyncronous Transfer Mode) di Telecom Italia.

La larghezza di banda di questi punti è normalmente di 155 Mbps o superiore. Il terzo punto di transito è la connessione dell’ISP o dell’OLO verso la rete ATM di Telecom Italia Questa parte di accesso è a carico dell’ISP o dell’OLO che determinano la larghezza di banda di interconnessione con la rete ATM per la raccolta del traffico. Da questo punto in avanti, il Provider del servizio comincia ad intervenire sulla configurazione delle connessioni ADSL. Normalmente vengono utilizzate connessioni a 2 Mbps, 34 Mbps o 155 Mbps. In questa parte del transito il Provider del servizio acquista da Telecom Italia una minima banda garantita (connessione tra il Provider e l’utente finale). Questo punto di transito normalmente viene indicato come “banda garantita”. In realtà questa non è la banda Internet, ma solo la banda di trasmissione dati tra l’utente finale ed il Provider del servizio ADSL. Occorre prestare molta attenzione a questo aspetto in quanto potrebbe essere possibile avere banda garantita in questo punto, ma nessuna garanzia di banda sulla rete Internet: fattore ben più importante, in quanto l’utente finale non ha solo la necessità di collegarsi velocemente alla rete del Provider del servizio, ma anche di scaricare velocemente dati da Internet.

Punto di accesso alla rete Internet per la banda Nazionale:

Questa parte di transito è definita anche punto di accesso ai NAP (Neutral Access Point), i punti di accesso e scambio di traffico tra i maggiori operatori del settore a livello nazionale. I due nodi di scambio di traffico nazionale più importanti sono il MIX (Milano Internet eXchange) di Milano ed il NAP Nautilus di Roma. La connessione di questo punto è anche comunemente definita da tutti i Provider del servizio banda Internet nazionale.

Punto di accesso alla rete Internet per la banda Internazionale

Questo è il segmento di transito più critico rispetto a quelli precedentemente esaminati, in quanto la maggior parte delle richieste effettuate dall’utente finale sono di download sulla parte di connettività internazionale (America, Europa, Asia, Africa). I fornitori che non garantiscono questa parte di connessione, in realtà non garantiscono banda Internet e, quindi, non offrono una sufficiente velocità di download ed una buona prestazione del servizio ADSL.

In conclusione, occorre analizzare approfonditamente le offerte presenti sul mercato per quanto riguarda la connettività di tipo ADSL, per avere garanzie di un servizio improntato ai massimi livelli di qualità.